Terapie Strumentali
Laserterapia a Latina
Presso l’Istituto Fisioterapico Finestra eseguiamo trattamenti di laserterapia a Latina con apparecchi Nd:YAG ad alta intensità, nell’ambito di percorsi riabilitativi personalizzati.
Una terapia strumentale non invasiva che sfrutta la luce laser per raggiungere i tessuti in profondità, con effetti analgesici, antinfiammatori e biostimolanti documentati su patologie muscolari, tendinee e osteoarticolari.
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Cos'è la laserterapia e come funziona
La laserterapia è una terapia strumentale fisioterapica che utilizza luce laser per indurre effetti biologici nei tessuti irradiati. A differenza dei laser chirurgici ad alta potenza, che tagliano o ablano i tessuti, i laser terapeutici non danneggiano le strutture biologiche: trasferiscono energia fotochimica alle cellule, stimolando processi di riparazione e modulazione del dolore.
Il meccanismo d’azione si chiama fotobiomodulazione: i fotoni del laser vengono assorbiti dai fotorecettori presenti nei mitocondri cellulari (in particolare il citocromo c ossidasi), aumentando la produzione di ATP, riducendo lo stress ossidativo e modulando la risposta infiammatoria. Il risultato è una cascata biologica che accelera la guarigione dei tessuti, riduce il dolore e favorisce la rigenerazione cellulare.
Gli effetti principali della laserterapia sono:
- Analgesico: riduce la sensibilità delle fibre nervose nocicettive e stimola il rilascio di endorfine
- Antinfiammatorio: diminuisce la produzione di prostaglandine e altri mediatori dell’infiammazione
- Biostimolante: aumenta la produzione di collagene, accelera la rigenerazione tendinea e ossea
- Vasoattivo: migliora la microcircolazione locale e il drenaggio linfatico
Laserterapia Nd:YAG: cos'è e perché è diversa dagli altri laser
Il laser Nd:YAG è una tipologia di laser ad alta intensità che opera a una lunghezza d’onda di 1064 nm, nel vicino infrarosso. Questa caratteristica gli conferisce una penetrazione nei tessuti significativamente maggiore rispetto ai laser a bassa intensità: può raggiungere strutture profonde fino a 8-12 cm dalla superficie cutanea, come le strutture intra-articolari, il disco intervertebrale, i muscoli profondi e le strutture ossee.
La differenza rispetto alla laserterapia tradizionale a bassa intensità (LLLT) non è solo di profondità ma anche di meccanismo: il laser Nd:YAG lavora in modalità pulsata ad alta potenza di picco, depositando energia in brevissimi impulsi che permettono di somministrare dosi elevate senza surriscaldare la superficie cutanea. Questo lo rende più efficace nelle patologie profonde dove il laser a bassa intensità non riesce ad arrivare.
In pratica: se il laser a diodi è lo strumento di scelta per le patologie superficiali (tendini superficiali, cicatrici, nevralgie periferiche), il laser Nd:YAG è indicato per strutture profonde articolazioni, dischi vertebrali, masse muscolari voluminose.
Centri di laserterapia a Latina: cosa valutare
Se stai cercando un centro di laserterapia a Latina, è importante valutare non solo la presenza della strumentazione ma anche il contesto clinico in cui viene utilizzata.
La laserterapia — in particolare il laser Nd:YAG ad alta intensità — richiede una formazione specifica per la selezione dei parametri, poiché in caso contrario la laserterapia può risultare inefficace o, nei casi estremi, dannosa per i tessuti.
All’Istituto Fisioterapico Finestra la laserterapia è eseguita esclusivamente da fisioterapisti formati nell’uso del laser terapeutico, nell’ambito di un percorso riabilitativo strutturato e con una valutazione iniziale che definisce indicazioni, controindicazioni e obiettivi del trattamento.
Laserterapia al ginocchio
La laserterapia al ginocchio è una delle applicazioni più frequenti del laser Nd:YAG, grazie alla sua capacità di raggiungere le strutture intra-articolari che i laser a bassa intensità non riescono a trattare efficacemente.
Le indicazioni principali al ginocchio includono artrosi (gonartrosi) con riduzione del dolore e dell’infiammazione sinoviale, tendinopatie del tendine rotuleo e del tendine quadricipitale, borsiti, esiti di distorsione con coinvolgimento dei legamenti collaterali e recupero post-chirurgico dopo artroscopia o ricostruzione legamentosa.
Nell’artrosi di ginocchio il laser Nd:YAG agisce sulle strutture periarticolari e, grazie alla sua penetrazione, raggiunge anche la membrana sinoviale riducendo l’infiammazione intra-articolare. Non ripara la cartilagine deteriorata, ma riduce significativamente il dolore e la rigidità articolare, migliorando la qualità della vita e la funzionalità — effetti paragonabili e spesso superiori a quelli delle terapie strumentali a minore penetrazione.
Il trattamento al ginocchio viene solitamente integrato con esercizi di rinforzo muscolare per un risultato più duraturo.
Laserterapia: funziona veramente?
La laserterapia funziona veramente? È una domanda legittima, soprattutto perché il termine “laser” copre una gamma molto ampia di dispositivi e non tutti i laser terapeutici sono equivalenti.
Le evidenze scientifiche sulla fotobiomodulazione sono cresciute significativamente negli ultimi vent’anni. Le indicazioni con evidenza più solida includono: nevralgie periferiche e dolore neuropatico, tendinopatie croniche (epicondilite, tendinite achillea, cuffia dei rotatori), artrosi sintomatica, cicatrici e fibrosi tissutale, recupero muscolare post-traumatico.
La variabilità dei risultati tra gli studi dipende in larga parte dai parametri usati: dose insufficiente, lunghezza d’onda non adatta alla profondità della lesione, tecnica di applicazione scorretta. Studi che usano laser a bassa potenza su patologie profonde spesso non trovano effetti, non perché la laserterapia non funzioni, ma perché il dispositivo usato non era adatto all’indicazione.
Il laser Nd:YAG ad alta intensità ha una letteratura clinica più recente ma con risultati consistentemente positivi nelle patologie profonde, proprio perché riesce a depositare dosi terapeutiche nei tessuti target.
La conclusione è analoga a quella delle altre terapie strumentali: funziona quando viene scelta l’indicazione giusta, usato il dispositivo giusto con i parametri giusti, e inserita in un percorso riabilitativo completo.
Laserterapia in gravidanza
La laserterapia in gravidanza è controindicata. Questa è una delle poche controindicazioni assolute della laserterapia, condivisa con la quasi totalità delle terapie strumentali fisioterapiche.
La controindicazione si applica in modo assoluto all’applicazione diretta sull’addome e sulla zona lombo-sacrale, ed è estesa per precauzione a tutto il corpo nelle fasi della gravidanza, in particolare nel primo trimestre, durante la fase di organogenesi.
Le ragioni della controindicazione sono cautelative: non esistono studi che dimostrino danni diretti della laserterapia sul feto, ma l’assenza di evidenza di danno non equivale a sicurezza dimostrata, e il principio di precauzione si applica a qualsiasi terapia fisica in gravidanza.
Se sei in gravidanza e hai bisogno di un trattamento fisioterapico per dolore muscolo-scheletrico, esistono opzioni sicure che il fisioterapista può valutare con te: esercizio terapeutico adattato, alcune tecniche di terapia manuale e posturale, tecniche di rilassamento muscolare.
Controindicazioni della laserterapia
Le controindicazioni della laserterapia vengono sempre verificate prima di avviare il trattamento.
Controindicazioni assolute:
- gravidanza
- neoplasie maligne nell’area di trattamento o in fase di trattamento oncologico attivo
- portatori di pacemaker (per l’applicazione nella zona cardiaca)
- applicazione diretta sull’occhio o in prossimità degli occhi senza adeguata protezione
- stati febbrili
- applicazione su cute con lesioni, infezioni o dermatosi attive
Controindicazioni relative (valutazione caso per caso):
- assunzione di farmaci fotosensibilizzanti (tetracicline, alcuni antibiotici, retinoidi): richiedono riduzione della dose
- aree con ridotta pigmentazione o tatuaggi scuri nell’area da trattare: l’assorbimento della luce varia con il pigmento cutaneo
- epilessia fotosensibile: usare occhiali protettivi certificati
Prima di ogni primo trattamento il fisioterapista raccoglie l’anamnesi completa e verifica l’eventuale assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.
Domande frequenti sulla laserterapia
Quante sedute di laserterapia servono?
Dipende dalla patologia e dalla fase clinica. In genere un ciclo comprende 8-12 sedute, con frequenza di 2-3 volte a settimana. Per le patologie acute la risposta è più rapida; per le condizioni croniche il percorso è più graduale.
La laserterapia fa male?
No. Il trattamento è indolore. Con il laser Nd:YAG si avverte una piacevole sensazione di calore progressivo nell’area trattata. Solo nelle zone molto infiammate può esserci un lieve fastidio nelle prime sedute, che si riduce con il progredire del trattamento.
Laserterapia e tecarterapia: qual è la differenza?
Entrambe producono calore endogeno e hanno effetti antinfiammatori, ma con meccanismi diversi. La tecarterapia usa radiofrequenze e agisce prevalentemente sulla microcircolazione muscolare; la laserterapia usa luce e agisce a livello cellulare attraverso la fotobiomodulazione. Il laser Nd:YAG penetra più in profondità della tecarterapia standard. Le due terapie sono complementari e spesso si integrano nello stesso percorso.
La laserterapia è convenzionata o mutuabile
La laserterapia non è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale e non è mutuabile. Come le altre terapie strumentali fisioterapiche, non rientra nelle prestazioni erogate in regime SSN nelle strutture private, e anche nelle strutture pubbliche è disponibile solo in alcuni centri specializzati con accesso molto limitato.
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